Leo Lazz Logo
Leo Lazz Album Cover
Leo Lazz Keyboard

• Biografia Leo Lazz •

Ingegnere e docente, Leo Lazz si affaccia sulla scena musicale milanese nel 2008 come tastierista del "The Wizard Project", band hard rock fondata dal chitarrista de "Le Vibrazioni", Stefano Verderi.

Nel 2009 Leo Lazz entra invece a far parte della band del cantautore "Mercùri".

Leo Lazz and Mercuri

Nel 2011 Leo Lazz si unisce ai "Toxic Tuna", band con cui pubblica "#cantakettypassa" (103records), del quale è autore e compositore, e attraversa l'Italia in lungo e in largo con numerosissimi concerti in due anni.

Il 2013 vede Leo Lazz far parte del progetto "Santa Margaret", ancora al fianco di Stefano Verderi e della cantante Angelica Schiatti.

Leo Lazz and Toxic Tuna

Esperienza musicalmente e discograficamente rilevante (Carosello Records), con cui Leo Lazz vince un "Coca Cola Summer Festival" sezione giovani nel 2014 e un MTV Best New Generation nel 2015. Solca i palchi del Roma Rock Festival, del Primo Maggio di Roma, Brianza Rock Festival, Hydrogen Festival e del MTV World Stage, tra i più importanti, dove Leo Lazz condivide il palco con Deep Purple, Duran Duran e One Republic, tra gli altri.

Leo Lazz and Santa Margaret

Nel 2018 Leo Lazz presenta il suo primo progetto solista "Sai Chi Ti Saluta VOL.1".
Registrato e prodotto da Matteo Sandri (Le Vibrazioni, Sananda Maytreia, Giovanni Allevi) al Mono Studio di Milano (casa dei TheGiornalisti e Le Luci della Centrale Elettrica tra i tanti) il disco di Leo Lazz è composto da brani schietti, potenti e taglienti, che si ispirano alle sonorità di fine anni '70 dei grandi cantautori italiani.

Leo Lazz upside photo

Nei brani di Leo Lazz è possibile sentire la forte influenza di artisti come Dalla ("Francoforte"), di Gaetano e Graziani ("Veronica"), senza tralasciare riferimenti più moderni come Vinicio Capossela ("Ultimo Tango").

Il disco si chiude con "Non E' Ancora Finita", un brano piano e voce, in cui viene urlata la voglia di andare avanti, e che suona come un "arrivederci" al volume 2.

Leo Lazz live on stage

• CONCERTI Leo Lazz •

Date passate:

24.01.18 - CAMPO LIVE - Milano (MI)
ft. La Municipàl


03.03.18 - VAULT 31 - Milano (MI)


05.04.18 - SANTERIA SOCIAL CLUB - Milano (MI)
ft. Bud Spencer Blues Explosion


31.05.18 - CIRCOLO OHIBO' - Milano (MI)
ft. Maisie


10.06.18 - TRABUCCO (Secret Concert) - Peschici (FG)


28.06.18 - VAULT 31 - Milano (MI)


28.07.18 - "NOTTE BIANCA" - Sesto Calende (VA)


03.08.18 - KMSCLERO - Stornarella (FG)


04.08.18 - Francavilla A Mare (CH)
opening Le Vibrazioni


05.08.18 - QUASENADA - Vieste (FG)


06.08.18 - TERRAZZA MIRAMARE - Rodi Garganico (FG)


07.08.18 - OFFICINA BALNEARE - San Menaio (FG)


08.08.18 - STOP FEST | ViaGluck - Noci (BA)


13.08.18 - Ospite in "STASERA PARLO IO 2" - Vico del Gargano (FG)


17.08.18 - DOPPIO MALTO - Vieste (FG)


12.10.18 - ZOG - Milano (MI)


31.10.18 - PARIS CLUB (DJ set @ "Bloodlust Halloween") - Vico del Gargano (FG)


01.11.18 - PIZZICATO - Vico del Gargano (FG)


04.11.18 - KMSCLERO (DJ set) - Stornarella (FG)


15.11.18 - BABITONGA c/o Fondazione Feltrinelli - Milano (MI)


29.11.18 - OFF TOPIC - Torino (TO)


20.12.18 - TWIGGY - Varese (VA)



Leo Lazz playing keyboard

• Contatti Leo Lazz •


INFO: info@leolazz.it

BOOKING: booking@leolazz.it

PROMO (Radio, stampa, web e tv):
promo@leolazz.it


• MUSICA Leo Lazz •

• VIDEO Leo Lazz •


• SOCIAL Leo Lazz •


• TESTI Leo Lazz •

VERONICA

Ci hanno fregati e rinchiusi in un recinto
La mia onestà no, non è un valore aggiunto
E poi chissà,
che cosa cazzo avremmo vinto mai ?
Eccoci qua, con un altro drink pieno di guai
A raccontarci che qui intorno è tutto un pianto
Che siamo la generazione disincanto

Veronica lo sai...
Che questo stato libero non è stato mai
Libero soltanto ad approcci un po' scontati
Libero da un liberismo che
non ha più i giorni contati

Ma poi davvero la colpa è tutta nostra ?
Avevamo la chiave sì,
ma qualcuno l'ha nascosta
E' che del nostro futuro,
ci han fregato anche le porte
Abbiam provato di tutto,
ma ci sta uccidendo il niente
Io spero solo non ci passi questa rabbia
Che riusciremo un'altra volta a farla franca

Veronica lo sai...
Che questo stato libero non è stato mai
Libero soltanto ad approcci un po' scontati
Libero da un liberismo che
non ha più i giorni contati

Veronica lo sai...
Che questo stato libero non è stato mai
Libero soltanto ad approcci un po' scontati
Libero da un liberismo che non ha più i giorni contati

Veronica lo sai...
Sai chi ti saluta ?!?

Veronica lo sai...
Sai chi ti saluta ?!?


Leo Lazz

IL MAESTRALE


Mio padre lo diceva sempre,
quando dal mare spesso all'improvviso
S'alzava un vento che squoteva il cielo,
e da bambino mi sfiorava il viso
Il maestrale dura tre giorni, nasce, cresce, poi va a morire
Ma se provi a navigargli contro,
non ti lascia neanche respirare
Senza pensare che può far male

Non dico che ho ricominciato meglio,
ho detto solo che ho ricominciato
A non baciare più ogni tuo difetto,
a non girarmi più dall'altro lato
Sulla mia barca sono una canzone,
e verso il sole voglio naufragare
Se il maestrale dura tre giorni,
è il vento giusto per non tornare

La vita è navigare a vista, e stare attenti a come il mare gira
Ché a andar lontano ci vuol costanza,
molta pazienza, e anche un po' di paura
E all'orizzonte forse c'è chi aspetta,
o c'è chi aspetta di fuggire via
Nessuno capirà mai un porto, se il mare non l'ha trascinato via
Senza pensare, che può finire

Non dico che ho ricominciato meglio,
ho detto solo che ho ricominciato
A non baciare più ogni tuo difetto,
a non girarmi più dall'altro lato
Sulla mia barca solo una canzone,
e verso il sole voglio naufragare
Se il maestrale dura tre giorni,
è il vento giusto per non tornare

Con tutto il vuoto che sentirai,
mentre affoghi nei tuoi vorrei
Qualcuno ti darà,
con un altro vento e un altro tempo
Quello che da me non hai voluto mai

Non dico che ho ricominciato meglio,
ho detto solo che ho ricominciato
A non baciare più ogni tuo difetto,
a non girarmi più dall'altro lato
Sulla mia barca solo una canzone,
e verso il sole voglio naufragare
Se il maestrale dura tre giorni,
è il vento giusto per non tornare

Non dico che ho ricominciato meglio,
ho detto solo che ho ricominciato
A non baciare più ogni tuo difetto,
a non girarmi più dall'altro lato
Sulla mia barca solo una canzone,
e verso il sole voglio naufragare
Se il maestrale dura tre giorni,
è il vento giusto per non tornare

E' il vento giusto per non tornare...
E' il vento giusto per non tornare...


Leo Lazz

FRANCOFORTE


Sbatto la testa contro il muro,
questa volta ero sicuro
Ma mi son perso per la strada,
dalla nebbia al tuo profumo
Ora son solo come un cane,
ed ubriaco da buttare
Parlo e sbraito col bicchiere,
che mi dice cose strane
Che non sono molto adatto,
al tuo mondo così intatto
E ai tuoi inutili cliche, ma io...

Stanotte, ho preso un volo per Francoforte
Non ho dormito neanche un po'
In cielo anche le nuvole erano disfatte,
come le macerie dei nostri weekend
Il gelo dietro le finestre,
non sai quanto freddo fa
Il caffè fosse almeno decente,
com'è triste questa città

Mi son sentito un po' cretino,
ma te lo giuro son sincero
Ho preso dritto in faccia un palo,
e mi è venuto il cuore nero
Ma il nero dei tuoi occhi stanchi
l'avrei pagato a peso d'oro
Ti sei girata per andartene,
ed ho capito che era vero
Che sei sempre così gelida,
guardi il calcio la domenica
E non hai mai pensato a me, ma sai...

Stanotte, ho preso un volo per Francoforte
Non ho dormito neanche un po'
In cielo anche le nuvole erano disfatte,
come le macerie dei nostri weekend
Il gelo dietro le finestre,
non sai quanto freddo fa
Il caffè fosse almeno decente,
com'è triste questa città

Io mi credevo intelligente,
ma non ci avrei scommesso niente
Che andasse meglio di così, perchè...

Stanotte,
ho un volo di ritorno da Francoforte
Non ho dormito neanche un po'
Dal cielo vedo solo una città distante,
che non sarà più mia quando atterrerò
Il buio dietro le finestre,
il freddo arriverà anche qua
Forse ho bisogno di un caffè più decente,
mentre dorme la mia città


Leo Lazz

ULTIMO TANGO


Un ultimo tango e poi
Ridendo nell'ombra svanirai
Il buio come fango, sul giorno è caduto
Per prendersi il meglio di noi

Un timido sguardo e potrei
legare i tuoi passi ai respiri miei
Un ballo proibito, da spezzare il fiato
E fermare il tempo che va

Troppe parole si sciolgono al sole
Quando poi, non c'è niente da dire
Troppe parole che non sai custodire
Quando poi, basterebbe ballare

Quest'ultimo tango sarà
Il nostro saluto all'ingenuità
A quell'occasione sfiorata soltanto
Di illudere l'eternità

Troppe parole si sciolgono al sole
Quando poi, non c'è niente da dire
Troppe parole che non sai custodire
Quando poi, basterebbe ballare...
E poi, non c'è niente da dire

Troppe parole si sciolgono al sole
Quando poi, non c'è niente da dire
Troppe parole che non sai custodire
Quando poi, non c'è niente da dire
E poi, basterebbe ballare...
E poi, non c'è niente da dire...


Leo Lazz

NON E' ANCORA FINITA


Stai bussando ad un cielo,
e non ti apre nessuno
Tu bussi più forte, butteresti giù un muro
La vita lì si nasconde,
dietro le porte che non vuoi aprire
Proprio come le stelle,
che in una notte qualunque
A Milano, non riesci a vedere
E cammina più forte, anche se dentro te piove
Respira ancora più forte, prendi in faccia la neve

Che non è ancora finita, e non finirà a breve
Trema il tuo volto tra le mie dita
Sciogli i capelli, falli cadere
Che siamo ancora vivi, abbiamo ancora da dire
La magia non è ancora finita, e tu lo sai bene

Arriveranno coi mitra,
ci aspetteranno a un casello
Perchè non abbiamo pagato il biglietto,
del nostro viaggio più bello
Ma non ci prenderanno, resteranno a guardare
Dall'altra parte sfoggeremo il sorriso migliore,
e inizieremo a ballare
Anche sotto le bombe delle guerre virtuali
Noi scenderemo ancora per strada,
per sentirci più umani

Ma non è ancora finita, e non finirà a breve
Trema il tuo volto fra le mie dita
Sciogli i capelli, falli cadere
Che siamo ancora vivi, abbiamo ancora da fare
La magia non è ancora finita, e tu lo sai bene
E tu lo sai bene...

Non è ancora finita, e non finirà a breve
Che siamo ancora vivi, abbiamo ancora da fare
E la magia non è ancora finita
E non finirà a breve...


Leo Lazz

OTTOBRE A MILANO

Treno notte, ero giovane e solo
Avrò avuto vent'anni o poco di meno
Trascinavo con me valigie di sogni pesanti
Lontano da casa e da giorni innocenti

Arrivavo in autunno
E le foglie per terra davanti alle scuole
Giovani madri rinchiuse nei loro giubbini
Costrette a rincorrere i loro bambini

E' Ottobre e a Milano fa freddo già
E' Ottobre e a Milano fa freddo di già

E invece mia madre
Quel giorno tagliava con me il suo cordone
Mi diceva: "Sei un uomo
Non posso più avere ragione
Se della tua vita ne fai una canzone
"

Poi chissà che cosa cercavo
Nei letti disfatti dei giorni migliori
Io non sentivo dolore
Solo quando pensavo a suonare
E morivo di sonno, di fame o d'amore

E' Ottobre e a Milano fa freddo già
E' Ottobre e a Milano fa freddo di già

E così son passati vent'anni
E sul volto ho truccato il segno dei giorni
Su quel tram scollegato
Tra la gioia e la rabbia più vera
Io sorrido anche quando la notte è più nera

E' Ottobre e a Milano fa freddo già
E' Ottobre e a Milano fa freddo già
E' Ottobre e a Milano fa freddo già
E' Ottobre e a Milano fa freddo di già


Leo Lazz

Leo Lazz | © Copyright 2018
Creato da Joe Gritti